Gestione della Formazione

Checklist di verifica dell'efficacia formativa

Appendice 1

Checklist di verifica dell'efficacia formativa

Riferimento: Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, Rep. 59/CSR, Parte IV, punto 7.

Testi dal documento originale. I nove punti di verifica e la legenda riprendono il modello predisposto. Potete compilare le righe qui, stamparle o scaricare il modello in formato Word.
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[gg/mm/aaaa]
[gg/mm/aaaa]
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Ssì/adeguatoPparzialmenteNno/non adeguatoN.A.non applicabile
N.Punto di verificaSPNN.A.Note
1Comprensione dei rischi
Il lavoratore sa descrivere i principali rischi della propria mansione e le misure di prevenzione.
2Applicazione delle procedure
Applica correttamente le procedure di lavoro sicuro e le istruzioni ricevute.
3Uso dei DPI
Seleziona e utilizza correttamente i DPI previsti, quando applicabili.
4Uso delle attrezzature
Utilizza attrezzature e dispositivi secondo formazione, istruzioni e autorizzazioni ricevute.
5Gestione delle emergenze
Conosce come segnalare un pericolo e come comportarsi in caso di emergenza.
6Segnalazione dei pericoli
Segnala tempestivamente anomalie, condizioni pericolose, incidenti e mancati infortuni.
7Comportamenti sicuri
Durante l’osservazione non emergono comportamenti insicuri ricorrenti.
8Coerenza con i rischi attuali
La formazione risulta ancora coerente con mansione, attrezzature, procedure e rischi attuali.
9Richiesta di supporto
Il lavoratore sa a chi rivolgersi in caso di dubbio o necessità di chiarimento.

Esito e azioni conseguenti

Efficacia adeguata: mantenere il monitoraggio.
Efficacia parziale: pianificare chiarimento, affiancamento o addestramento integrativo.
Efficacia insufficiente o rischio significativo: informare il Datore di Lavoro e le figure aziendali competenti; adottare le misure necessarie e valutare interventi integrativi.
Necessario riesame di procedure, attrezzature, organizzazione o valutazione dei rischi.

Note a cura del verificatore

Comunicazione dell’esito: l’esito della verifica deve essere condiviso/comunicato al RSPP, per le valutazioni e gli eventuali interventi di competenza, e al Datore di Lavoro qualora non sia già il soggetto che effettua la verifica.

 
 
 
 

Modalità d’uso

  • Utilizzare osservazioni sul lavoro, brevi domande al lavoratore, controllo delle procedure e analisi delle segnalazioni/near miss.
  • Registrare fatti osservabili e specifici. In caso di carenza, definire azione, responsabile, termine e successiva verifica.
  • La frequenza dei controlli va definita in base ai rischi e all’organizzazione aziendale; può essere previsto un primo controllo a distanza di tempo dal corso e verifiche successive.

Riferimenti normativi essenziali

D.Lgs. 81/2008, artt. 36, 37 e 73; Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, Rep. 59/CSR, Parte IV, punto 7.

Nota: modello da adattare alle specifiche mansioni, ai rischi individuati nel DVR e all’organizzazione aziendale.